Regla: 339 anni di storia, fede e tradizione dall’altra parte dell’Avana

Di: Rachell Cowan Canino / Foto: Abel Rojas Barallobre
A soli sette minuti di barca dall’Avana Vecchia, dall’altra parte della baia, si trova il comune di Regla. Questo piccolo lembo di terra, di appena nove chilometri quadrati, che il 3 marzo ha festeggiato il suo 339° anniversario, offre ai viaggiatori un’immersione unica nelle radici più autentiche della cultura cubana.
Arrivare a Regla è di per sé un’esperienza turistica. La traversata in barca attraverso la baia dell’Avana separa due mondi e prepara i visitatori a scoprire un luogo dove il tempo, l’aria e la salsedine hanno una qualità particolare. Gli abitanti originari chiamavano questa terra Guaicanamar, “di fronte al mare”, e quel legame con l’oceano è rimasto intatto.
Una destinazione di fede e sincretismo

Regla è nata dalla spiritualità. Nel 1687, Pedro Recio de Oquendo donò un terreno per la costruzione di un eremo dedicato alla Madonna di Regla, e nel 1694 giunse dalla Spagna l’immagine della Vergine dalla pelle scura che oggi presiede al santuario. La città si è sviluppata attorno a quell’eremo, e la sua identità continua a ruotare attorno a quella fede.
Ciò che rende Regla davvero speciale è la naturale coesistenza tra cattolici e praticanti della Santería. Qui, la Vergine di Regla e Yemayá sono venerate come la stessa energia protettiva della baia, senza conflitti né distinzioni. A settembre, durante le festività del santo patrono, la processione si snoda per le strade, un evento unico nel suo genere perché vi partecipano sia coloro che recitano il rosario sia coloro che offrono preghiere agli orisha, mescolati senza distinzioni. Per i visitatori interessati al patrimonio religioso cubano, assistere a questa manifestazione di sincretismo è un’esperienza toccante e autentica.
Patrimonio culturale vivente

Musica e danza sono parte integrante dell’anima di Regla. Los Guaracheros de Regla, una presenza emblematica del carnevale cubano, ha rivoluzionato il panorama locale fin dalle sue origini e oggi rappresenta un simbolo dell’identità del luogo. Passeggiare per le vie di Regla durante i festeggiamenti permette di immergersi nelle sue danze e nei suoi ritmi tradizionali.
L’eredità del leggendario del Son Roberto Faz, uno dei più autentici di tutti i tempi, continua a vivere attraverso il Concorso di Interpretazione che porta il suo nome e che ogni anno attrae giovani talenti. La musica qui è un patrimonio tramandato di generazione in generazione, che i visitatori possono apprezzare nella vita di tutti i giorni e nelle occasioni festive.
Il Liceo Artistico e Letterario, inaugurato nel 1878, annoverava José Martí tra i suoi primi membri, il che aggiunge un ulteriore elemento di interesse storico per i viaggiatori che seguono le orme dell’Apostolo cubano.
Geografia degli eroi e dei punti di vista

Passeggiare per Regla è come attraversare un paesaggio di memoria nazionale: le sue strade portano i nomi di martiri, date storiche ed eroi dell’indipendenza. Una particolarità locale che sorprende i visitatori: qui si cammina in mezzo alla strada, non sui marciapiedi. È un’abitudine profondamente radicata che gli abitanti di Regla spiegano con un sorriso, senza alcuna pretesa di giustificarla.
Sulla sommità del villaggio di erge la collina di Lenin, dove nel 1924 fu piantato un ulivo in memoria del leader della Rivoluzione d’Ottobre. Si tratta del primo monumento a Lenin al di fuori della Russia, un fatto che rivela l’inaspettato cosmopolitismo di questo piccolo villaggio di pescatori.
Come visitare Regla

L’accesso principale è via mare dall’Avana Vecchia, con partenze regolari durante tutta la giornata. Una volta giunti in città, si consiglia di esplorare a piedi le sue stradine, visitare il Santuario di Nostra Signora di Regla, scoprire il lungomare che costeggia il porto e, se possibile, far coincidere la visita con le celebrazioni di settembre per viverle appieno.
Regla è molto più di un quartiere dell’Avana: è uno stato d’animo, un modo di essere al mondo che merita di essere scoperto da chi desidera comprendere le molteplici sfaccettature dell’identità cubana.
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