Turismo, 2024 anno record.
Turismo, 2024 anno record Turismo in Italia nel 2024. Sarà record. Lo sostiene il primo studio (per i dati definitivi ci vorranno mesi) reso noto ad anno solare appena concluso, quello che – come accade periodicamente – viene diramato da Assoturismo...

Turismo, 2024 anno record
Turismo in Italia nel 2024. Sarà record. Lo sostiene il primo studio (per i dati definitivi ci vorranno mesi) reso noto ad anno solare appena concluso, quello che – come accade periodicamente – viene diramato da Assoturismo Confesercenti, e dall’associazione commissionato al Centro studi turistici di Firenze. Dopo un primo semestre che prometteva faville e un’estate sotto tono, è ipotizzabile che autunno e inizio inverno abbiano riportato il saldo arrivi e presenze in positivo, rispettivamente a 135,9 miloni e a 458,5 milioni con incrementi nell’ordine di di 2,2 milioni di unità e del 2,5 per cento rispetto al 2023 che ha superato le cifre record dell’ultimo anno pre-pandemia, il 2019.
Più stranieri, meno connazionali
Quello che non è cambiato, rispetto alle stime che a inizio autunno dubitavano della possibilità di migliorare il 2023 è la constatazione che il merito del nuovo primato va agli stranieri, che hanno compensato con gli interessi il calo dei turisti italiani. Come riferisce lo studio, l'economia nazionale ha evidenziato qualche segnale di rallentamento, legato in particolare alle dinamiche inflattive e al conseguente aumento dei prezzi, soprattutto nel settore dei servizi, non solo in Italia ma anche nelle principali destinazioni turistiche del mondo. In questo contesto, il sistema turistico italiano ha dimostrato una buona capacità di tenuta, sostenuto principalmente dalla componente straniera che ha fatto registrato una tendenza ininterrotta di crescita per la maggior parte dell'anno, interamente grazie al traino del turismo straniero.
Secondo il Cst, il turismo interno, caratterizzato da una lunga fase di rallentamento collegata probabilmente alla perdita del potere di acquisto, potrebbe infatti chiudere con una flessione stimata del -2,8% di presenze e del -2,9% di arrivi, portando i valori complessivi rispettivamente a 207 milioni e 63,8 milioni. In netta controtendenza l'andamento dei visitatori stranieri, che chiuderebbero con circa 251,5 milioni di presenze (+7,4%) e 72,1 milioni di arrivi (+6,3%).
